Delludere gli altri fa parte della vita adulta

Ci sono momenti in cui qualcosa dentro di noi inizia a non tornare.

Facciamo tutto quello che “dovremmo” fare.
Siamo presenti. Disponibili. Affidabili.

Eppure… dentro, qualcosa si svuota.

Non è solo stanchezza.
È più sottile.

È la sensazione di esserci allontanate da noi stesse… mentre cercavamo di non deludere nessuno.

Molte di noi hanno imparato molto presto a essere “brave”.

A capire gli altri.
A sostenere.
A non creare problemi.
A essere forti, anche quando eravamo ancora piccole.

E così, senza accorgercene, questo è diventato un modo di vivere.

Dire sì, anche quando il corpo dice no.
Restare, anche quando qualcosa dentro si chiude.
Dare, anche quando non c’è più da dove prendere.

Il corpo però non mente.

Parla.

Attraverso la tensione.
Attraverso la stanchezza.
Attraverso quel senso costante di essere troppo piene… o completamente vuote.

Perché ogni volta che non ci scegliamo,
una parte di noi si ritira.

C’è un momento preciso in cui questo schema può cambiare.

Non quando impariamo a dire no.
Ma quando smettiamo di aver bisogno che gli altri siano soddisfatti di noi.

E questo è scomodo.

Perché implica accettare una verità semplice, ma potente:

deludere gli altri fa parte della vita adulta.

Deludere non significa ferire.
Non significa mancare di rispetto.

Significa smettere di adattarci continuamente per essere amate.

Significa restare nella nostra verità, anche quando crea distanza.
Anche quando l’altro non capisce.
Anche quando qualcosa cambia.

Ma questo passaggio non è solo mentale.

È corporeo.
È energetico.

È quel momento in cui stiamo per dire sì…
e sentiamo chiaramente che dentro c’è un no.

Il respiro si accorcia.
Il ventre si contrae.
Il petto si chiude.

È lì.

È in quel punto preciso che possiamo iniziare a scegliere diversamente.

Imparare a deludere gli altri è, in realtà, imparare a non deludere noi stesse.

È tornare a noi.
Al corpo.
Ai nostri centri energetici.
Alla nostra verità.

Non come ribellione.
Ma come atto di rispetto profondo.

E forse la domanda più onesta non è:

“Ci ameranno ancora se smettiamo di essere quelle di prima?”

Ma:

“Ci stiamo davvero rispettando, mentre cerchiamo di essere amate?”

C’è una maturità che arriva quando smettiamo di essere le “brave”.

E iniziamo a essere vere.

E da lì, qualcosa cambia.

Non diventiamo più dure.
Diventiamo più presenti.

Non amiamo meno.
Amiamo senza perderci.

Una piccola pratica

La prossima volta che stai per dire sì…

fermati un attimo.

Porta l’attenzione al respiro.
Al ventre.
Al petto.

E chiediti, in silenzio:

“Questa scelta mi avvicina a me… o mi allontana?”

Non serve fare tutto perfetto.
Serve iniziare a sentire.

Con amore a noi

Aida Cavallo Portal

PODCAST:

Aida Cavallo

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